C’eravamo organizzati per dedicare una parte del nostro tempo all’orto, ma piove a dirotto e il terreno, come il terrazzo, sembra proprio impraticabile. Non cambiate programma e fate un’operazione che spesso viene rimandata, perché erroneamente ritenuta poco importante: la pulizia degli attrezzi. Lo sapevate che la maggior parte delle virosi e dei funghi possono essere trasmessi da una pianta all’altra per l’uso indiscriminato di attrezzi sporchi? E’ quindi indispensabile alla fine di ogni giornata dedicata all’orto togliere la terra e disinfettare i nostri attrezzi, oliare le lame per migliorarne il funzionamento ed evitare l’insorgere della ruggine e nutrire il legno dei manici che spesso rimangono esposti agli agenti atmosferici. E’ chiaro poi che questa operazione vada fatta con maggiore cura e attenzione quando gli attrezzi andranno riposti per il meritato riposo invernale.

foto di London Permaculture da flickr

 

Pensavate che con l’avvicinarsi delle feste potessimo goderci anche noi ortonauti un meritato riposo? Non del tutto, l’orto non ama la solitudine e richiede ancora un po’ della nostra compagnia, ma consolatevi le cose da fare in dicembre non sono molte, guardiamole insieme e rimbocchiamoci le maniche.

– Se vivete nelle località a clima mite (beati voi!) potete ancora seminare fave, piselli e valerianella. Inoltre, ora o mai più, possiamo mettere a dimora anche agli e cipolle.

– Anche il frutteto vuole la sua parte e, se il tempo non è troppo inclemente, si possono piantare nuovi alberelli, che potranno radicare durante l’inverno prima della ripresa vegetativa, magari affiancandogli dei tutori per aiutarli a non soccombere ai gelidi venti invernali.

– Proteggere dal freddo le aiuole o vasi che ospitano ancora qualche ortaggio (lattuga, carote, etc.)  coprendoli con del tessuto non-tessuto.

– Raccogliere, prima delle gelate, gli ultimi cavolfiori. Per una protezione improvvisata e di breve durata potete sollevare sulla testa del cavolo le foglie esterne, proprio come un foulard per un mal di denti .

– In giardino ultimare le vangature e le lavorazioni del terreno, dopo avere aggiunto abbondante sostanza organica, e poi lasciate che le piogge e il gelo facciano il resto, affinando e preparando il suolo alle semine primaverili. Per una volta che siano gli agenti atmosferici a sudare per noi!

foto di Rob Watling da flickr

Il vento è forte e la piantina è giovane e debole? Occorre un sostegno per non soccombere.  Questo sostegno si chiama tutore, può essere un piccolo bastone, una canna di bambù o un semplice tondino in ferro. Il tutore serve anche per correggere e guidare la pianta nella crescita.

Cos’altro si può chiedere ad una pianta? Le aromatiche sono una risorsa imprescindibile in ogni orto,  sia nel giardino, che sul balcone: sono facili da coltivare, danno sapore ai nostri piatti, hanno mille proprietà terapeutiche e quando le sfiori ti regalano aromi inaspettati.

Le più profumate richiedono posizioni in pieno sole, suoli ben drenati se non addirittura poveri e sassosi. Generose e poche esigenti, anche i meno esperti con loro hanno garanzie di successo. Inoltre hanno il vantaggio di costare poco e di essere facilmente reperibili, potete trovare semi e piantine in qualsiasi vivaio. E sappiate che molte di loro hanno anche la capacità di allontanare insetti molesti.

foto di nociveglia da flickr

Nel 2004 è stato restaurato e aperto al pubblico. Nel 2009 è stato richiuso. Un vero peccato: l’orto di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, era molto più di un ‘orto’: era il sunto massimo del motto ‘ora et labora’, un luogo dell’anima dove contemplazione, simbologia, cura e pazienza si incontravano in un connubio perfetto.

Per anni si è potuto visitare su appuntamento, ma adesso (sembra a causa delle troppe interferenze mondane) lo si può ammirare solo dal bellissimo cancello, opera dell’artista greco Jannis Kounellis. Ve lo propongo perchè possiate almeno sapere della sua esistenza, perchè se andate a Roma possiate almeno ammirarlo dalle trame del cancello in ferro battuto e vetro colorato, e perchè mi auguro che presto si possa tutti tornare a goderne la bellezza.

foto da wikimedia

Si sta avvicinando la stagione delle piogge e iniziare la raccolta dell’acqua piovana può essere un’ottima idea, semplice ed economica. E’ sufficiente munirsi di un grosso bidone o di una cisterna e raccogliervi l’acqua di una terminazione pluviale, oppure lasciare che il contenitore scoperto si riempia a mano a mano con le piogge. Potremo utilizzare l’acqua raccolta non solo per annaffiare, ma anche come miniserbatoio di servizio  per l’orto e il  balcone.

foto di John-Morgan da flickr

E’ l’ultima parte aerea della pianta, quella che segna il limite tra l’apparato radicale e il fusto. Ricordatevi: va sempre rispettato e mai interrato.

© 2021 Bonduelle InOrto