Salve,
abito nella zona di Empoli, faccio il grafico pubblicitario.
Proprio stamani mi hanno portato delle piantine di rabarbaro, ho letto l’articolo sulla coltivazione ma se possibile vorrei qualche informazione in più!
Se ho capito bene diventeranno molto grosse, quindi dovrò metterle a una distanza di circa un metro l’una da l’altra; per quest’anno però devo solo aspettare che crescano e facciano il loro corso, a fine estate per mantenerle cosa devo fare? Devo tagliarle in attesa che ributti in primavera? Devo proteggerle dal freddo dell’inverno con qualcosa? Immagino che se tutto va bene in estate fiorirà …ma devo già  toglierli per fare in modo che cresca più forte e vigorosa o per questo anno non devo fare assolutamente niente?
Grazie.
(Andrea – Empoli)

Risposta

Ciao Andrea,
che bella pianta il Rabarbaro, e certo che si che diventeranno delle belle piante grandi, se avranno spazio a sufficienza vedrai che sviluppo!
Rispondo subito alle tue domande:
1 – Ottima la distanza di 80-100cm fra le piante, che almeno avranno modo di svilupparsi a dovere
2 – Per quest’anno lasciale sviluppare al meglio, compresa la fioritura che è veramente spettacolare
3 – in autunno, prima dell’inverno, ti suggerisco di eliminare le foglie, specialmente le più grandi e quelle a fine carriera, e di proteggere il germoglio centrale, mettendo sopra della paglia e terra, come se fosse una coperta invernale.
4 – a fine inverno concimale e vedrai che a primavera prossima avrai piante da guinness!
Salute e buon orto!

Salve,
cosa dire di me, sono un impiegato di 54 anni, sposato con una figlia, sono sempre stato attratto dalla “terra” e dai suoi frutti…con mia moglie …vorremo provare e coltivare qualcosa, sono nuovo del settore ma possiedo circa 3 ettari di terreno nella zona di Pula a 30 km da Cagliari, vorrei iniziare a coltivare qualcosa che possa almeno ripagare la fatica e le spese che dovrò affrontare…cosa consigliate?
Parte del terreno, circa un ettaro è un ex letto di un fiume…per cui il sottofondo è ciottoloso, mentre negli altri due ci sono stati, in passato, piantati degli alberi di Eucalipto (non so se si scriva cosi).
Grazie.
(Massimo – Pula – Cagliari)

Risposta

Ciao Massimo,
grazie innanzitutto per raccontarci con gusto la tua storia.
Riguardo alle possibilità di coltivazioni sul tuo terreno, possono essere diverse, anche in base alle caratteristiche delle terra, alle tue economie iniziali da investire, a cosa il mercato agricolo della tua regione può aver bisogno ecc ecc.
A me viene in mente – da come descrivi la terra – che potresti coltivarci un bel vigneto per la produzione di Malvasie e Moscati tipiche di Cagliari. L’estensione del terreno è discreta per tale coltivazione e di sicuro è remunerativa anche se tu pensi di vendere l’uva senza vinificare direttamente. Per avere qualche altra idea a riguardo ti suggerisco di rivolgerti alle associazioni di categoria della tua zona: C.I.A. e Coldiretti – consulta pure il link.
Salute e buon orto!

Sono Rosario e sono prossimo alla pensione e, sia per tenermi impegnato, sia per avere qualche spicciolo in più in casa, anche perché specialmente con la pensione diventa indispensabile fare qualcosa.
Ho per questo, un terreno di circa 5000 mq a circa seicento metri sul livello del mare, bello esposto, in zona Chieti Castel di Sangro.
Cosa mi consigli di coltivare per avere un ulteriore ingresso economico?
Grazie.
(Rosario – Castel di Sangro – Chieti)

Risposta

 

Ciao Rosario,
il tuo piano post lavoro ci innamora, da proprio il senso di una persona intelligente che ha voglia di occuparsi di se stesso, nel momento importante della pensione.
Considerato che ti occuperai te solamente delle tua terra, 5000 mq, mi sembra proprio una superficie adatta per tenerti impegnato; per questo motivo, a mio parere, la coltivazione ottimale che tu puoi avviare è un orto – frutteto stabile, cioè atto alla coltivazione di verdure e frutta di stagione. Questa coltivazione ti permetterà di allestire delle cassette miste di frutta e verdura da vendere ai tuoi clienti.
Tale tipo di coltivazione ti permetterà di realizzare un reddito continuativo per tutto l’anno, con un minimo investimento iniziale. Per avere delucidazioni ulteriori ti suggerisco di rivolgerti ad un tecnico (Agronomo) che ti faccia un sopralluogo sul campo, per stabilire con precisione le migliori colture da effettuare.
Se ci tieni aggiornati su come si svolge il tuo progetto siamo felici di poterti aiutare ancora.
Salute e buon orto!

Salve,
sono un lettore dei vostri articoli, molto apprezzati da tutti quelli che trovano le soddisfazioni piu’ semplici e importanti della buona terra.
Abito a Villongo – lago D’Iseo.
Gentilmente volevo chiedere alcune cose: e’ da tanti anni che faccio l’orto a casa mia, anche se non e’ grande, ma raccolgo parecchi prodotti, avendo a disposizione del letame di capra.
Oltre a vangarlo al momento giusto, faccio anche del colaticcio con questo letame; ora chiedo: perdo azoto, fosforo e potassio con detto colaticcio o rimangono inalterate le proprieta’? Ringrazio e aspetto di leggervi.
(Luigi – lago d’Iseo – Lombardia)
Salute e buon orto!

Risposta

Ciao Luigi,
grazie per i tuoi apprezzamenti al nostro lavoro, sempre di squadra.
Il letame che utilizzi è praticamente il migliore; quando tu dici che fai il colaticcio intendi dire che metti in bagno d’acqua tutta la massa di letame e poi irrighi con tale soluzione, giusto? In quel caso molte delle sostanze finiscono nella soluzione concimante è non vanno disperse, invece la massa residua avrà meno potenza, ma comunque sarà sempre ottima da mischiare alla tua terra…che ti ringrazierà sempre.
Salute e buon orto.

Salve,
sono impiegato in ferrovia, Reggio Calabria, quindi , quasi estremo sud!
Quando è possibile, cerco di sfruttare al meglio il terreno circostante l’abitazione….non e’ la prima volta che pongo domande in questo sito, e come le altre volte, ringrazio per i consigli che date.
Utilizzo piantare il fagiolino varietà “Magirus”, che rispetto ad altre qualita’ , da una buona fruttificazione, e di conseguenza un discreto raccolto
La mia domanda e’: per questo ortaggio che tipo di concime usare (solitamente preparo la terra per l’interramento dei semi utilizzando lo stallatico, oppure, se riesco a procurarlo in tempo, cioe’ durante l’estate, letame di bovino.
Per un discorso di consociazione con altri ortaggi, cosa posso usare per il fagiolino?
E, ultima richiesta, io uso fare i solchi per piantare i fagiolini, a che distanza devo interrare i semi, sapendo che fra una fila e l’altra, quindi un solco e l’altro, ci sono almeno 35-40 cm?”
Grazie infinite per i suggerimenti!!!!! A presto!
(Giuseppe – Reggio – Calabria)

Risposta

 

Ciao Giuseppe,
grazie per tutto quello che ci racconti, chissà che terra bella hai nel tuo “profondo sud”!
Ti rispondo immediatamente:
1 – Per quanto riguarda la concimazione dei fagiolini va benissimo la preparazione del terreno interrando dello stallatico – sempre ben maturo – sia esso pellettato o meno. Importante è che tu non lo disponga a ridosso della semina e vicino ai semi.
2 – Per quanto riguarda la consociazione, essendo i fagiolini delle leguminose e quindi miglioratrici del terreno, potresti consociarli ai pomodori, per esempio negli interfilari.
3 – per le modalità di semina dei fagiolini ti suggerisco la visione di questo video.

Salute e buon orto!

Buonasera a tutti,
sono di Milano e mi occupo di grafica publicitaria.
Abbiamo, con il mio compagno, un terreno in pianura di classe seminativa prima, che confina con spiaggia e mare.
Il terreno servito da acqua è di circa 7.000 metri quadrati.
Cosa potrei coltivare?
Grazie
(Rita – Milano)

Risposta

Ciao Rita,
è una bella risorsa la vostra, 7000 mq di terra irrigua pianeggiante, ma considerata la locazione marina gli unici due fattori limitanti la coltivazione potrebbero essere: l’eccessiva salinità del terreno e l’influenza di venti forti dal mare – aereosol marino – che limitano tanto la crescita delle piante.
Considerato tutte le caratteristiche che descrivi del tuo terreno mi viene in mente di suggerirti di mettere a coltura due specie ortive che potrebbero avvantaggiarsi di climi caldi e terreni a prevalenz a di sabbia,quali il carciofo e l’asparago.
Ovviamente ogni consiglio-web che viene fornito in questa sede è bene che sia avvalorato da precise analisi agronomiche fatte in campo e indagini di mercato per la vendita del prodotto.
Rita, tienici aggiornati sulle tue scelte future.
Salute e buon orto!

Salve,
ho un pezzetto di terra di circa 20 metri di lunghezza e 5 di larghezza lungo il muro della mia casa.
Il terreno è disposto in pendenza, quindi si sviluppa in una discesetta di 20 metri.
L’esposizione è sud ovest.
Come potrei utilizzarlo per poterlo sfruttare, ma anche per renderlo gradevole alla vista? Attualmente è coperto di erbacce!
Grazie.
(Paolo – Macerata)

Risposta

Ciao Paolo,
la situazione del tuo terreno ci stimola molto, grazie!
Per renderlo gradevole e fruibile potresti allestire, lungo la sua pendenza, dei mini terrazzamenti di modo da realizzare aiuole – pianeggianti – coltivabili successivamente ad orto- giradino – consulta il sito che trovi nel link. La dimensione delle aiuole potrebbe essere di circa un metro di lunghezza ciascuna – per facilità di coltivazione. Il muro di confine invece potrebbe essere utilizzato come appoggio per la coltivazione di essenze vegetali rampicanti: es, rose, gelsomini, viti, pomodori ecc ecc.
Ogni aiuola potrebbe avere un differente tema di coltivazione: insalate, radicchi, cavoli, ecc ecc.
Le erbacce vedrai che poi magicamente spariranno dopo tutte questo coltivare.
Salute e buon orto

Salve,
sono un ragazzo di 38 anni, da sempre amante della natura e della campagna.
Fino ad oggi mi sono occupato del settore immobiliare e delle costruzioni, ma vorrei avvicinarmi ed investire nel settore agricolo,
Ho circa 30 ettari di terreno, di cui 16 collinari e 14 in pianura con possibilità di irrigare.
Attualmente coltivo grano, giarasoli e piselli proteici.
Il terreno è situato nelle Marche in provincia Macerata.
Vorrei investire in colture più redditizie, cosa mi consigliate a riguardo?
Grazie in anticipo per la vostra risposta.
(Andrea – Recanati – Mc)

Risposta



Ciao Andrea,
hai a disposizione veramente una fortuna, tutta da coltivare, 30 ettari sono una bella superficie.
Le possibili colture attuabili sono variabili in base a tanti fattori come: disponibilità di tempo da dedicare, disponibilità economiche da investire, capacità tecniche personali ecc ecc. In base a quello che ci scrivi mi viene da consigliarti di suddividere le differenti coltivazioni su due zone: 1-collinare 2 – pianeggiante. Nella zona collinare potresti avviare coltivazioni arboree come vite per la produzione di uva da vino guarda il sito nel link – 12 ettari – e nei restanti 4 ettari impiantare un oliveto per la produzione di olio d’oliva extravergine – consulta il sito nel link. Nei restanti 14 ettari pianeggianti puoi continuare le coltivazioni erbacee magari alternando alle graminacee tipo grano – la coltivazione di leguminose da granella secca: ceci, fave, fagioli, cicerchie ecc ecc. per consumo alimentare. Altre coltivazioni erbacee di tipo redditizio, molto in uso adesso potrebbero essere quelle destinate alla produzione di semi per l’estrazione di olii combustibili: Colza, canapa, ecc ecc.
I consigli che trovi scritti qui sono solamente degli spunti, delle idee, da valutare successivamente tramite analisi di mercato e agronomiche precise, prima di essere applicate. Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri!
Salute e buon orto.

salve,
Stiamo valutando di acquistare un rustico con terreno nella collina torinese.
Il terreno è diviso in due: una parte antistante al rustico di 900mq esposto a sud pieno, l’altro di 1800mq discendente verso est.
Siccome già lavoro vorrei poter arrotondare con la mano della moglie, con galline orto per noi e magari qualche coltura redditizia, sono aperto a diverse possibilità dalla coltivazione per cosmetici e creme a piccole produzioni che mi facciano arrotondare, visti i chiari di luna del mio lavoro autonomo.
Grazie.
(Luigi – Torino)

Risposta

Salve Luigi,
è un bel progetto il vostro, da come lo racconti scrivendo, fa stare bene!
La superficie che hai a disposizione è, a parere nostro, ideale per quello che intendi fare, per questo se hai in mente la cosmesi come fetta di mercato da considerare potresti pensare di coltivare sia erbe aromatiche – sulla superficie di 1800 mq – per l’estrazione di oliessenziali: lavande, elicriso, rosmarini ecc ecc. Nel restante pezzo invece potresti avviare una produzione di zafferano – consulta pure il link che ti spedisco.
Ovvio che tutte le nostre proposte hanno bisogno di essere valutate dopo attente analisi sia agronomiche fatte sul campo sia di mercato per la vendita del prodotto.
A presto Luigi, tienici aggiornati sugli sviluppi futuri della tua azienda!
Salute e buon orto.

Salve, sono una signora di 50 anni e vivo a Firenze.
Ho circa 15 ettari di terreno in Basilicata, a Genzano di lucania, ereditati da poco. I miei genitori hanno sempre coltivato grano duro e orzo. Vorrei seminare qualcosa di piu’ redditizio. Tenendo presente che acqua per irrigazione. Cosa mi consigliate di coltivare ???’
In attesa di una vostra cortese risposta gradite cordiali saluti.
(Marinella – Genzano di Lucania)

Risposta

Ciao Marinella,
concosco bene il paese di Genzano di Lucania e il buon pane che viene da quel grano duro.
Le possibilità di coltivazioni su 15 ha sono tante; volendo diversificare le tue coltivazioni potresti pensare però di suddividere la superficie in diverse coltivazioni: su 5 ettari potresti continuare a coltivare specie erbacee come – grano duro e cereali antichi in genere – guarda pure il link al sito per ispirarti – alternato alla coltivazione di legumi tipici della tua zona come – lenticchie e cicerchie. Quattro ettari potresti destinarli alla coltivazione di uva per la produzione di vino Aglianico del Vulture. Altri 4 ettari potresti destinarli alla coltivazione di olivi sia per la produzione di olio extravergine d’oliva sia per la produzione di olive da essiccazione – Olivo Var.Augellina, Palmarola, Scarpetta ecc. Nei due ettari rimanenti – i più pianeggianti – potrebbero essere dedicati alla produzione di ortive tipiche della tua zona come per esempio: peperoni dolci e forti per la produzione di polvere piccante e dolce, la coltivazione di lampascioni, origano, meloni gialli ecc ecc.Tienici aggiornati sul tuo progetto futuro di….Paradiso terrestre.
Salute e buon orto!

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